15-09-2009
Scrivo questo articolo a tre settimane dal mio rientro dal Messico. Da quella
che è stata la vacanza più bella della mia vita.
Credevo di non poter riuscire a fare questa vacanza con i miei migliori amici.
Il trasloco, i soldi, l'incertezza sulle ferie...poi...poi qualcuno da lassù ha
voluto far combaciare tutto alla perfezione, come sempre...e così ce l'ho
fatta! L'11 Agosto raggiungevo Teo, Ferro ed Emi a Playa del Carmen, dopo 11
ore di volo da Amsterdam...
Il viaggio non è stato indolore...anzi...
Partenza da Milano Linate alle 06.50 del mattino...il che ha voluto dire sveglia
alle 3 e mezza per prendere il taxi alle 4...Sveglia è un modo di
dire perchè in realtà non ho dormito un minuto. I viaggi in
aereo mi mettono sempre agitazione in più questa volta era pure da
solo.
A Linate mi sono reso subito conto di quanto siamo maleducati e disorganizzati
noi italiani.
Alle 5 i Check-in erano ancora chiusi. E non c'era nessun nastro per far fare
alla gente una fila intelligente.
Le persone arrivate presto, come me, si erano messe in fila indiana davanti
ai banchi. Aprono i Check-in...è la ressa...gente che arriva di lato
e passa la fila, gente che come nulla fosse si mette in una fila parallela
a fianco a noi...e a chi gli dice "Ehi, noi siamo in fila da un ora...la
fila inizia da la in fondo" Rispondono "Ma si, non ti incazzare,
stai andando in vacanza...".
Questa è l'Italia...queste sono le nostre infrastrutture...questo troveranno
i milioni di viaggiatori che verranno qui nel 2015 per l'Expo?
Arrivo ad Amsterdam e ti sembra di essere atterrato sulla Luna...Per fare il
biglietto che mi porta a Cancun passo il passaporto in una macchinetta elettronica
che mi stampa subito in automatico il biglietto...nessuna fila...1 minuto perso.
A Schiphol tutto è perfetto. Le indicazioni ad esempio...ti mettono
persino i minuti che impiegherai per andare a piedi da dove sei al tu Gate...
Per capire come funziona bene un aeroporto basta vedere quanta gente c'è all'ufficio
informazioni. Ad Amsterdam era vuoto...tre impiegate e zero persone in coda.
Perchè a tutti è chiaro cosa fare. Tutti sanno dove andare.
Alle 17 locali arrivavo in Messico e facevo subito la
mia conoscenza con i Collettivo, i pulmini che caricano
fino a 10/12 persone e che ti fanno risparmiare un sacco
di soldi.
Dopo nemmeno un ora ero a Playa del Carmen. C'era Teo che mi aspettava in mezzo
alla strada e in appartamento i miei amiconi.
Mi sembrava di essere nel telefilm Melrose Place. Un complesso di appartamenti
di 2 piani con piscina in mezzo...fantastico!
La prima sera andavamo subito a ballare, al Blue Parrot, una discoteca sulla
spiaggia. Molto semplice e bella. E' bellissimo vedere le messicane ballare.
Sono tutte cosi sorridenti, sensuali, piene di vita.
Il giorno dopo iniziavo a conoscere le splendide spiagge dei Caraibi messicani...sabbia
bianca, corallina, finissima, palme e tanto verde subito a ridosso delle spiagge.
Mare bellissimo, di tante tonalità di blu diverse...
Eravamo a 30 minuti di Taxi da Playa ma la mia mente era anni luce dallo stress
Milanese. Ci saranno state 5 persone in tutta la spiaggia...nessuno che urlava,
nessun suono di sirene, antifurti, radio a "palla", niente di niente...solo
noi e il mare...bellissimo!
Nelle mie due settimane in Messico ne ho girate tante di spiagge così.
Pochi minuti di Taxi da Playa e eri in paradiso!
La nostra vita era dettata dagli stessi tempi ogni giorno.
Verso le 10 e mezza 11 la sveglia, verso mezzogiorno
la colazione. Sul balcone dell'appartamento. Latte, caffè,
marmellata, nutella, brioches, frutta, succo, tortillas,
di tutto di più. Verso l'una si prendeva il taxi
e si raggiungevano le fantastiche spiagge locali. O i
cenote. Quei laghetti di acqua dolce all'interno della
jungla.
Tutto con calma...tutto senza fretta...tutto seguendo il ritmo del
Messico.
Già, cosa sarebbe il Messico senza la proverbiale
tranquillità nel fare le cose dei Messicani?
Tu eri su un taxi e domandavi "Quanto manca amico alla spiaggia?" e
il tassista ti rispondeva "10 minuti messicani". Voleva dire che
poteva mancare anche un ora...
Per far capire a Voi amici che cosa sia il "ritmo del Messico" vi
racconto questo episodio.
A Playa ho conosciuto Daniela. Daniela è un'amica della mia cara collega
Lara. Vive da anni in Messico, a Playa.
Ci ha detto che quando un loro amico messicano dice "ci vediamo verso
le due mezza da me" lei prima delle 5 non si presenta...e come lei gli
altri...per loro è normale...e nessuno si incazza. Avete presente in
Italia? Se uno ritarda di 10 minuti ad un appuntamento?
Per non parlare dei nostri ritmi al lavoro.
Torniamo alla nostra vita Messicana...
Il pranzo lo consumavamo in spiaggia. O mangiando un Hamburgher vicino alla
Bus Station di Playa al ritorno dalla spiaggia.
Al nostro ritorno in appartamento c'era il bagno in piscina...defaticante...dopo
una dura giornata di ozio nella sabbia corallina.
Era bellissimo sentire l'acqua della piscina accarezzare la pelle scottata
dal sole...
Verso le 9 si cenava. Carne, carne, carne...ne ho mangiata in quantità industriale.
La carne in Messico è buonissima! E costa molto poco.
Alle 10 di sera iniziavamo a degustare la buonissima
Tequila locale. Che non ti fa star male, non ti fa venire
mal di testa, non ti da senso di vomito se ne bevi troppa...insomma...è miracolosa!
Una porzione magica!!!
E poco prima di mezzanotte si usciva, a piedi, percorrendo la quinta avenida
in un quarto d'ora eravamo nella via dei locali più bella di Playa.
E via a ballare tutte le sere! Fino alle due, le tre, le quattro...e al ritorno,
altro bagno in piscina...con cazzate sparate a raffica dato il tasso alcolico
elevato.
Questa vacanza sarà indimenticabile prima di
tutto perchè vissuta con i miei grandi amici Ferro,
Toni e Teo. Siamo 4 amici che da anni si vedono tutte
le settimane. Ero certo di andare d'accordo con loro.
E infatti non ci sono mai state grandi discussioni.
Tutti si sono adattati a tutto!
Non dimenticherò tante cose di questa vacanza...non dimenticherò la
notte di ferragosto...i balli sotto l'acquazzone, le risate con le due ragazze
portoghesi conosciute quella sera, il bagno alle 5 del mattino...in mutande
(la portoghese, Patricia, vestita...ma lei era più fuori di me).
Non dimenticherò le spiagge più belle che abbia mai visto in
vita mia...i delfini che nuotavano a pochi metri da noi, e giocavano, passando
sotto alle nostre barche.
Non dimenticherò le tante tantissime risate fatte con i miei amici.
La spensieratezza di quei momenti. Le facce di Toni, Ferro e Teo dopo 12 Tequile...incredibili!!!
Non dimenticherò di aver ballato la Salsa e la Baciata con Laura, una
messicana di Mexico City e la faccia di suo figlio (Diego) quando il giorno
dopo gli dissi di aver conosciuto sua madre in discoteca...(Diega lavorava
al Cogobongo, la discoteca più bella di tutto il Messico...la madre
mi aveva consigliato di prendere i biglietti da lui il giorno dopo...ah...vi
chiederete quanti anni avesse Laura. Ahahahaha Lei diceva 40...).
Non dimenticherò il grande cuore del mio amico Ferro. Grazie amicone!
Non dimenticherò mai il tuo altruismo!
Non dimenticherò il Pozol...la serenità di Daniela, la carne
Messicana, di aver bevuto vino ghiacciato servito in un cestello in spiaggia,
davanti ad un mare cristallino sotto una capannetta di paglia...
Le vacanze sono la cosa che più mi arricchisce...lo
dico sempre...
Invece che a scuola uno dovrebbe viaggiare...sempre...fin da ragazzino...
Ogni nazione, ogni popolo, ha un qualcosa da insegnarci. I Messicani ti insegnano
a prendere la vita più con calma.
Non ho visto per strada un orologio digitale o a lancette in Messico...la gente
non vive pensando ogni minuto al tempo...la gente vive...punto! Al ritmo del
Messico...
Cristian Broussard |